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  • Immagine del redattoreAlice Pellegrini

Perché cibo non è consolazione?

Sempre più si sente parlare di "comfort food", ma che cos'è, quando è utile e quando diventa un problema??


Cos'è il comfort food??

Da traduzione, comfort food significa letteralmente cibo di conforto. Ci si riferisce a tutti quei cibi che fanno sentire bene chi li mangia creando appunto una situazione di conforto lontana dallo stress quotidiano. Nella maggior parte dei casi questi alimenti o ricette sono ricordi dell'infanzia, magari preparati dai genitori o dai nonni.

La situazione di conforto scaturisce da molti fattori, dal profumo che rilascia la pietanza, dal gusto o comunque da uno dei cinque sensi che si ricollega ad un momento del passato.

Effettivamente un buon cibo, soprattutto alimenti dolci come gelato, cioccolato o biscotti, può attivare il rilascio di oppiacei che migliorano l'umore.


Quando è utile??

Specialmente durante l'infanzia o nei primi mesi di vita, il comfort food è un mezzo utilissimo nel creare un rapporto stretto tra bambino e madre o padre o parenti in generale. Basti pensare all'allattamento e al legame che si crea tra neonato e mamma.

Questo succede anche quando si è grandi, per esempio la camomilla o la tisana prima di andare a dormire, il cucchiaino di miele per far passare il mal di gola o la zuppa di pollo per il raffreddore.


Quando diventa un problema??

Purtroppo in situazioni di stress estremo si può innescare un meccanismo di conforto legato solamente al cibo. Questo porterà la persona a mangiare più del dovuto alimenti, molto spesso ipercalorici, che suscitano un successivo senso di colpa e ricaduta nello sconforto, creando un circolo vizioso da cui è difficile uscire da soli. Infatti condizioni particolari come queste estremizzate a lungo termine possono sfociare in disturbi alimentari, quali anoressia, bulimia, binge eating, ecc. In questi casi è essenziale che la persona sia seguita da un'equipe specializzata formata sì dal Dietista, ma anche da psicologi, endocrinologi e medici in genere.


In conclusione, sì al comfort food e ad un piatto di vincisgrassi alle sagre, di cappelletti a Natale e una fetta di torta ai compleanni, ma ogni tanto farsi domande sulla propria salute sia fisica che mentale e chiedere informazioni a specialisti quando se ne sente il bisogno.


Hai ancora qualche dubbio?? Scrivimi qui sotto o sui social e saprò soddisfare tutte le tue curiosità!!


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