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  • Immagine del redattoreAlice Pellegrini

Perché consumare soia?

La soia è un "nuovo alimento" che viene dall'oriente ed esiste in commercio sotto tantissime forme come il tofu, il tempeh o il latte di soia. Ma facciamo un po' di chiarezza...


Cos'è la soia??


La soia è un legume, ha una composizione simile a quella di fagioli, ceci e lenticchie, ovvero un alimento ricco di proteine vegetali, oltre che di fosforo, potassio e vitamine B2 e B3. Esistono molti tipi di soia, quelli più usati sono quella nera, più che altro utilizzata per pasta o salse di fagioli neri fermentati, e quella gialla.

Gli alimenti che si possono ricavare dalla soia gialla sono moltissimi, per esempio il latte di soia, utile quando si ha un'intolleranza al lattosio e anche base per altri cibi, la lecitina di soia, la salsa di soia, il miso, il tempeh, ecc. Se ne può ricavare anche una farina, utile per produrre olio, farinacei, carne di soia e mangimi per allevamenti.


Quali sono i prodotti derivati??


La lecitina di soia ha proprietà emulsionanti, in modo da riuscire a diminuire il rischio di patologie cardiovascolari, la salsa di soia che è ricavata da una salamoia con soia gialla fermentata, attenzione alla sapidità.

Il miso è una pasta di soia fermentata che si può utilizzare nelle zuppe al posto del dado da cucina, il tempeh che può essere definito all'incirca un formaggio preparato con soia fermentata grazie a un batterio.

Il latte di soia derivato dai semi di soia bolliti, da cui si possono ricavare, yogurt, gelati e il famoso tofu.

Il tofu può essere considerato come un secondo piatto, dato l'apporto di proteine e il suo gusto poco deciso lo rende molto versatile in cucina. Esiste quello pressato, utilizzato per lo più in insalate o mangiato così a tocchetti, e quello morbido per fare salse, creme o ripieni.


Quali sono le sue proprietà, benefici e controindicazioni??


Oltre che un'ottima fonte di proteine, la soia e i suoi derivati contengono fitoestrogeni e isoflavoni, ovvero sostanze che hanno un'azione simile agli estrogeni, utili per contrastare i disturbi della menopausa, come le vampate di calore.

Per la stessa ragione però ci sono condizioni particolari per cui è necessario non abusare di soia, soprattutto in caso di patologie ginecologiche, come endometriosi, fibromi all'endometrio o ovaio policistico. Infatti la dose consigliata è di circa 2/3 porzioni a settimana.


In conclusione la soia potrebbe essere un alimento molto efficace in diverse condizioni, ma purtroppo necessita di più studi che definiscano con più precisione tutti i suoi benefici e le sue controindicazioni.


Hai ancora qualche dubbio?? Scrivimi qui sotto o sui social e saprò soddisfare tutte le tue curiosità!!


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