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  • Immagine del redattoreAlice Pellegrini

#L'Acqua

Come sapete lunedì scorso è stata la Giornata Mondiale dell'acqua.


Il corpo umano adulto è rappresentato dal 60% di acqua, controllato da un equilibrio omeostatico tra ingresso e uscita. Un aumento della perdita d'acqua corporea prolungata nel tempo porta alla compromissione delle funzioni sia fisiche che cognitive.

Secondo l'EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) la quantità minima di acqua da assumere giornalmente è di 2 litri sotto qualsiasi forma, quindi acqua, tisane, brodi, ecc.


Ma l'acqua che beviamo è tutta uguale??


Per considerare l'acqua come potabile dobbiamo tenere conto di diverse caratteristiche: la conducibilità, la durezza, l'ossidabilità, il pH, il residuo fisso e il contenuto di metalli pesanti, di anioni e di ammonio.


Le caratteristiche che più ci interessano sono il residuo fisso che indica il contenuto di sostanza solida secca che rimane dopo l'evaporazione e il contenuto dei diversi minerali come calcio, solfati, ferro, sodio, ecc.


Un'acqua si definisce minimalmente mineralizzata se ha valori di residuo fisso minori di 50 mg/l, oligominerale tra 50 e 500 mg/l, medio minerale tra 500 e 1500 mg/l e ricca di sali minerali se maggiori di 1500 mg/l.

Si consigliano acque povere di minerali (Sant'Anna) per l'alimentazione dei neonati, o in caso di gotta, oligominerali (Levissima, Roana, Panna) è consigliata a tutte le persone senza patologie particolari e in caso di calcolosi renale, medio minerali (Lete, Ferrarelle, San Pellegrino) in condizioni di carenza come nello sport o nella terza età.


Alcuni esempi di minerali utili in patologie o condizioni particolari sono acque con basso contenuto di sodio <20 mg/l (Vitasnella, Levissima) per persone con ipertensione arteriosa, con alto contenuto di calcio >150 g/l (Uliveto) per persone in fase di crescita, in gravidanza, per prevenire l'osteoporosi, con alto contenuto di ferro >1 mg/l per chi è anemico, ma sconsigliata se si hanno patologie gastriche, con alto contenuto di solfati >200 mg/l (Fonte essenziale) in caso di stitichezza.


Un'acqua si definisce naturale se non subisce modifiche, per esempio l'aggiunta di anidride carbonica.

L'aggiunta di anidride carbonica non comporta alcun cambiamento della composizione minerale, ma dilata le pareti gastriche dando in certi casi un senso di gonfiore.


É consigliabile consumare acqua anche fuori dai pasti, in tutto almeno 2 litri al giorno, che aumentano in caso di eccessiva sudorazione, durante sport o giornate calde.


E tu cosa ne pensi? Vuoi altre informazioni o cerchi nuovi spunti per altre ricette?

Scrivi un commento e scegli l'alimento del prossimo mercoledì.


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