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  • Immagine del redattoreAlice Pellegrini

Perché non aggiungere sale?

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda un consumo di 5g di sale (meglio ancora valori ≤ 3,8 g) al giorno per tutta la popolazione.


Bisogna considerare che più della metà (54%) del sale che si consuma al giorno è contenuto nei cibi conservati, ovvero quello utilizzato nella preparazione industriale; invece quello aggiunto durante le preparazioni a casa rappresenta solamente il 36% ed il restante 10% è quello presente naturalmente nei cibi freschi.

Alcuni esempi: 100 g di prosciutto crudo contengono 6445 mg di sale, 100 g di cozze ne contengono 725 mg e 100 g di uova 342,5 mg.


Per ovviare ad un eccessivo introito di sodio (Na) bisogna non aggiungere sale ai cibi e utilizzare spezie ed aromi per insaporire il piatto. Inoltre si devono preferire prodotti freschi o surgelati; mentre se si utilizzano cibi trasformati è necessario leggere sempre le etichette nutrizionali e scegliere quelli a basso contenuto di sale.

Si può notare con alcuni esempi che grande differenza ci sia tra prodotti freschi e prodotti conservati:

Mais fresco ----------> Mais in scatola

0,088g/100g ----------> 0,675g/100g

Fagioli freschi ----------> Fagioli in scatola

0,005g/100g ----------> 0,750g/100g

Tonno fresco ----------> Tonno sott'olio ----------> Tonno al naturale

0,108g/100g ----------> 0,790g/100g ----------> 1,100g/100g

Salmone fresco ----------> Salmone affumicato

0,245g/100g ----------> 4,700g/100g


Alcune accortezze come lavare bene i cibi in salamoia, scegliere un pane senza sale e non utilizzare prodotti che hanno un alto contenuto di sodio o derivati, come il glutammato di sodio nei dadi da brodo, il citrato di sodio nelle gelatine e il benzoato di sodio nelle salse, aiutano ad assumere il giusto quantitativo di sale.

Hai ancora qualche dubbio?? Scrivimi qui sotto o sui social e saprò soddisfare tutte le tue curiosità!!


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